Pepino Torino 1884

I packaging di Coni e Coppette hanno avuto un'evoluzione semplice perchè l'unico problema consisteva nel trovare una grafica accattivante, in quanto tutte le indicazioni scritte, dal logo al gusto, nonchè gli ingredienti, il peso, l'indirizzo, sono stampate sul disco di chiusura.

La Storia

Gli Stemmi Reali
L’evoluzione del Logo

L'evoluzione del Packaging

L'evoluzione della Comunicazione

La Coppetta è un altro classico che la Gelati Pepino propone da sempre in numerose varianti, mono e bigusto. Per il suo confezionamento vengono utilizzati contenitori bianchi con solo il logo blu stampato sul fianco, che apporta allo stesso tempo una semplicità minimalistica ed uno stile classico, limpido e senza fronzoli.

Il Cono è prodotto in 2 varianti bigusto ed una monogusto, tutte rifinite con granella di nocciola carta semimat, era diventato col tempo un po' triste oltre che obsoleto; la necessità di vivacizzarlo divenne evidente, ma si cercò nel contempo di non farlo diventare chiassoso. La soluzione adottata, a giudicare dalle reazioni del mercato, ha raggiunto in pieno lo scopo: incarto lucido a strisce parallele argento e blu che si avvitano dalla punta alla base, interrotte solo nel centro da un ovale contenente il logo. Anche il Cono ha il disco di chiusura con scritte e colori come la Coppetta.

Il Biscotto, gelato bigusto fra due biscotti al cacao, è stato aggiunto alla gamma da pochi anni. Un biscotto simile era stato prodotto in epoca precedente e proposto come fior di latte con biscotto, con diverso incarto ed era denominato "Gelatino Sport".

Il Sorbetto su stecco, ha lo stesso stampo ed incarto del Pinguino® ed è relativamente recente anch'esso.

Un prodotto che ha subito una trasformazione estetica e tecnologica del packaging è il Cestello: barattolo contenente 1/2 lt di gelato monogusto per uso tipicamente casalingo. Recentemente è stato sostituito il precedente Cestello con una forma più snella, dal look pressochè invariato, ma con l'adesivo sul tappo recante il gusto contenuto e due ali laterali, anch'esse adesive, che ne sigillano la chiusura.
Oggi si chiama Mezzolitro.